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Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

Oggi Museum vi guida proprio alla scoperta della splendida Pinacoteca. Ammireremo preziose opere d’arte esposte in sale da sogno, ricche di arredi lussuosi, specchiere, lampadari e ampi tendaggi. Che meraviglia! Entrando non si sa veramente dove rivolgere lo sguardo, per i tanti quadri e oggetti d’arte esposti e per la raffinatezza di tutto ciò che ci circonda. L’atmosfera aristocratica di queste sale ci accompagna lungo un itinerario attraverso la pittura e l’arte, dal XIII al XIX secolo. 

La collezione museale nasce nel 1861, grazie a due artisti ascolani Giorgio Paci e Giulio Gabrielli, attingendo dal patrimonio d’arte sacra della città: dalle chiese e dalle quadrerie dei monasteri ascolani di Sant’Angelo Magno, di San Domenico e dei Gesuiti. Da qui provengono creazioni artistiche meravigliose come quelle di Tiziano, Guido Reni, Cola d’Amatrice. 

L’allestimento della Pinacoteca si è via via arricchito, fino a comprendere oggi una raccolta di ottocento pezzi, tra quadri, sculture, anche in pregiato travertino ascolano, e ceramiche, dalle Marche e da tutto il mondo. 

Ad arricchire ulteriormente l’esposizione ha infatti contribuito nel 1920 la collezione Antonio Ceci, medico ascolano e grande appassionato d’arte, che ha offerto alla sua città ben cento opere raccolte nei suoi viaggi intorno al globo.

La collezione Ceci vi lascerà senza parole: è veramente stupenda e molto ricca, occupa infatti più di una sala espositiva. 

È una collezione eterogenea, ma evidenzia allo stesso tempo un sentimento pieno e sincero per l’arte e soprattutto un gusto eclettico, che spazia dalla pittura alla scultura, per passare attraverso gli arredi in stile: questo, ad esempio, è un particolare studiolo intarsiato in legno e avorio.